Programma, testi e obiettivi
Status professionale conferito dal titolo
security manager
I laureati in questo corso di laurea si inseriscono principalmente in un contesto aziendale privato, ma anche nell’anbito
di enti pubblici e possono operare a diversi livelli organizzativi di protezione e prevenzione: per la sicurezza dei
lavoratori, per la protezione della privacy nelle diverse dinamiche di trasferimento dei dati, per l’adozione dei modelli di
organizzazione e gestione, per il più efficace svolgimento dei rapporti con la pubblica amministrazione, per la
prevenzione e il contrasto di forme di illegalità che mettono a rischio beni mobili, immobili, materiali, immateriali, persone
fisiche o l’ambiente.
Caratteristiche prova finale
La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto, svolta sotto la guida di un relatore, per verificare la padronanza dei contenuti didattici e il raggiungimento degli obiettivi formativi. Essa ha ad oggetto un approfondimento di profili inerenti all'attività svolta nell'ambito del tirocinio ovvero di un tema giuridico a contenuto prevalentemente pratico; l'elaborato redatto dallo studente, al quale sono attribuiti 6 crediti, è discusso in seduta pubblica dinanzi ad una commissione di docenti.
Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della Commissione ad essa preposta nonché i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso
E' richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo in base alle leggi vigenti. È richiesto un sufficiente livello di cultura generale, ovvero di buone capacità logico-argomentative e di comprensione linguistica, quali normalmente fornite dalla scuola secondaria superiore. Nel Regolamento Didattico sono indicate le conoscenze richieste per l'accesso e le modalità di verifica dell'adeguata preparazione, oltre agli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel casi in cui la verifica non sia positiva.
Abilità comunicative
Al termine del corso di studi, gli studenti devono poter dimostrare di avere acquisito le abilità comunicative che consentano di raggiungere efficacemente una molteplicità di soggetti nei diversi ambienti in cui essi si collocano. In particolare i laureati dovranno acquisire sia elevate competenze nel trasferimento di dati e di informazioni agli organi di polizia, ai media, alle istituzioni pubbliche o private, sia adeguate capacità di sviluppo della comunicazione all'interno del contesto in cui operano, anche attraverso un corretto utilizzo delle tecniche digitali ed elaborando con linguaggio tecnico-giuridico appropriato tutti gli strumenti necessari.
A tale fine, la metodologia di insegnamento prevista dal corso di laurea consiste non solo in lezioni frontali ma anche in seminari, esercitazioni e attività di tutorato, simulazioni, da svolgere in gruppo o individualmente, che confluiscono in documenti di lavoro in forma scritta o dissertazioni orali che sono sottoposte a valutazione da parte del corpo docente.
Autonomia di giudizio
I laureati devono aver acquisito non solo la capacità di raccogliere e interpretare dati e conoscenze in ambito giuridico e tecnico, ma anche la capacità di formare ed esprimere giudizi autonomi relativamente alla multidisciplinarietà degli insegnamenti che caratterizzano il profilo del corso stesso.
Al fine di conseguire tale obiettivo, risulta di fondamentale rilevanza l'allargamento delle attività formative previste nel corso di laurea a settori economici, sociologici, informatici e linguistici oltre che tecnico-operativi, posti in stretta correlazione con gli ambiti più propriamente giuridici. Tale allargamento mira ad accrescere la cultura specifica, la capacità elaborativa e gli interessi del laureato, fornendogli gli opportuni strumenti logici, tecnici e culturali che lo pongano in grado di esercitare la sua libertà e autonomia di giudizio. Tale capacità verrà valutata attraverso la sottoposizione agli studenti di casi pratici e di esercitazioni.
Capacità di apprendimento
Poiché al corso di laurea è attribuito un contenuto professionalizzante, al termine del corso di studi gli studenti devono poter dimostrare di avere acquisito capacità di apprendimento tali da consentire senza difficoltà e senza pregiudizi non solo un immediato ingresso nel mondo del lavoro, ma anche un eventuale proseguimento degli studi.
Tali capacità sono acquisite da un lato mediante lo studio individuale e la frequenza e la partecipazione alle lezioni e alle altre attività didattiche del corso di studi, dall'altro tramite ulteriori forme di apprendimento particolarmente attente alla dimensione metodologica della didattica e dell'apprendimento in ambito tecnico-giuridico, con particolare riferimento alle esercitazioni, agli approfondimenti in sede seminariale e allo studio di casi pratici di problem solving, la cui valutazione può avvenire attraverso prove in itinere che confluiscono nel giudizio complessivo degli insegnamenti di riferimento.
Conoscenza e comprensione
Area di apprendimento giuridico di base e specialistico
I laureati in Scienze giuridiche della prevenzione e della sicurezza
a) conoscono e sanno utilizzare gli istituti fondamentali del diritto privato, del diritto delle obbligazioni e dei contratti, della responsabilità civile e del diritto commerciale e delle società, nonché della teoria generale del diritto;
b) hanno una solida conoscenza del diritto penale sostanziale e processuale e dei presupposti applicativi per la prevenzione dei reati;
c) apprendono i principi di base del diritto costituzionale e i diritti fondamentali tutelati a livello nazionale ed internazionale in un contesto sempre più globalizzato;
d) acquisiscono una prospettiva storico-evolutiva dell'ordinamento giuridico e della progressiva affermazione e trasformazione degli istituti fondamentali;
e) hanno una buona conoscenza di settori dell'ordinamento peculiari e interdisciplinari che costituiscono i possibili scenari in cui operare una corretta gestione del rischio, quali il diritto dell'ambiente, della Privacy, della sicurezza sul lavoro, del diritto sanitario e delle nuove tecnologie, del diritto tributario.

Tali conoscenze e capacità di comprensione e di lettura di testi giuridici vengono acquisite mediante un'attiva e personale partecipazione alle attività didattiche predisposte dal Dipartimento, nonché attraverso lo studio individuale del materiale bibliografico di riferimento del corso. La padronanza delle conoscenze e capacità viene verificata mediante il superamento delle prove d'esame di ciascun insegnamento.


Area di apprendimento a impronta multidisciplinare
I laureati in Scienze giuridiche della prevenzione e della sicurezza
a) hanno una conoscenza generale degli istituti fondamentali di economia nonché di analisi economica delle imposte e hanno raggiunto un livello base nella comprensione dei grafici;
b) sanno comprendere e utilizzare alcuni concetti di base della gestione del rischio, in particolare l'incertezza e la scelta in condizioni di incertezza; il rischio, la propensione al rischio e la sua percezione e diversificazione nonché l'impatto dell'incertezza e delle asimmetrie informative sulle decisioni economiche e sul disegno di regole e istituti normativi;
c) conoscono i meccanismi fondamentali che sovraintendono ai principali strumenti informatici e alla loro sicurezza;
d) hanno buona conoscenza dei principali elementi forensi e giuridici relativi alle questioni mediche, dei principi di clinica medica forense e dei delitti contro la persona oltre che delle nozioni base di traumatologia medico legale e tanatologia;
e) conoscono gli elementi fondamentali della sociologia della devianza e di psicologia generale;
f) hanno una buona conoscenza della lingua inglese nonchè delle tecniche di comunicazione e di public speaking moderno.

Gli studenti acquisiscono le conoscenze indicate attraverso la partecipazione alle attività didattiche (lezioni, esercitazioni, tutorati, seminari, approfondimenti) proposti dal Dipartimento di Giurisprudenza da altre istituzioni (collegi universitari, IUSS, altri Dipartimenti, Arma dei Carabinieri o altre forze di polizia) le cui attività formative siano state riconosciute dal Dipartimento di Giurisprudenza oltre con lo studio individuale


Area di apprendimento professionalizzante
I laureati in Scienze giuridiche della Prevenzione e della Sicurezza:
a) acquisiscono una solida preparazione criminologica con particolare riguardo alla delinquenza, sapendosi orientare nella sua complessa fenomenologia, nelle tipologie classificatorie della criminalità, nelle teorie sulla devianza e sui sistemi di controllo sociale.
b) conoscono i meccanismi fondamentali delle tecniche investigative, nella prevenzione, individuazione e contrasto dei reati contro la persona e delle diverse tipologie di frodi finanziarie ed economiche;
c) apprendono le principali modalità di contrasto alla corruzione e sanno orientarsi tra le diposizioni normative a tutela della Pubblica amministrazione e delle imprese;
d) hanno una buona conoscenza della storia e dell'organizzazione delle forze di polizia e delle relative implicazioni tecnico-giuridiche.
Gli studenti acquisiscono le conoscenze indicate attraverso la frequenza agli insegnamenti e in particolare essi vengono guidati nell'affrontare problemi concreti e sperimentazioni pratiche che vanno gradualmente da situazioni di tipo imitativo a casi che richiedono una maggiore rielaborazione personale. Le modalità di esame che possono consistere in prove scritte e orali sono graduate con diverse difficoltà che permettono di verificare il grado di autonomia raggiunto dallo studente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area di apprendimento giuridico di base e specialistico
I laureati PRESI acquisiscono le competenze di base che consentiranno loro di operare una rapida ricostruzione del quadro normativo di riferimento e di verificarne il costante aggiornamento anche in una prospettiva internazionale; di sviluppare il ragionamento giuridico orientato alla soluzione di problemi concreti e di conseguire un corretto uso della terminologia giuridica. Nel contempo l'approfondimento di discipline più specifiche assicura il raggiungimento di quella complementarietà di competenze funzionale alla soluzione dei differenti problemi applicativi che la figura professionale deve sapere gestire al fine di garantire l'aderenza alla legge e la sicurezza dei procedimenti e delle attività espletate all'interno dell'organizzazione in cui opera e nelle sue relazioni con il contesto esterno.
L'acquisizione di tali competenze è garantita mediante la frequenza agli insegnamenti, in particolare attraverso la soluzione di casi pratici e la partecipazione ad esercitazioni e simulazioni proposte dai diversi insegnamenti che richiedono una rielaborazione personale.


Area di apprendimento a impronta multidisciplinare
I laureati PRESI acquisiscono le competenze necessarie ad ottimizzare l'uso delle risorse economiche a disposizione in chiave preventiva e di sicurezza rispetto alle varie tipologie di rischio, nonché la capacità di organizzare la struttura in aderenza non solo ai vincoli normativi, ma anche a quelli economici e tecnico-informatici secondo modelli che hanno imparato ad elaborare. Gli studenti sanno orientarsi nell'interpretazione delle informazioni presenti nelle relazioni medico legali e hanno sviluppato abilità comunicative sia one-to-one che one-to-many, non solo nei rapporti professionali, nell'interlocuzione con i tecnici e nella preparazione di riunioni, relazioni e presentazioni in ambito aziendale, ma soprattutto nella gestione della comunicazione del rischio, anche in lingua inglese e mediante strumenti e metodi informatici.
L'acquisizione di tali competenze è garantita mediante la frequenza agli insegnamenti, in particolare attraverso la partecipazione a seminari e ad altre attività di approfondimento proposte dai diversi corsi del Dipartimento di giurisprudenza o da altre istituzioni (collegi universitari, IUSS, altri Dipartimenti, Arma dei Carabinieri o altre forze di polizia) le cui attività formative siano state riconosciute dal Dipartimento di Giurisprudenza e l'accesso a banche dati e software suggeriti dai docenti.


Area di apprendimento professionalizzante
I laureati PRESI sviluppano competenze fortemente professionalizzanti e abilità tecnico-operative specifiche nell'ambito della compliance and risk management e sono in grado di effettuare l'analisi e la valutazione dei rischi e dei potenziali pregiudizi a cose o persone al fine di garantire un sistema che possa considerarsi fraud proofing, elaborare strategie di prevenzione quali piani, policy e procedure di gestione del rischio o dell'emergenza. Sanno orientarsi all'interno dell'organizzazione delle forze di polizia e hanno capacità di interazione con esse e gli altri soggetti interni o esterni coinvolti nella gestione del rischio. Sanno utilizzare correttamente le indagini tecniche e valutare in autonomia la completezza e l'affidabilità dell'indagine stessa e richiedere approfondimenti in relazione a questioni specifiche.
L'acquisizione di tali competenze viene verificata, oltre che attraverso il superamento degli esami e della prova finale, mediante l'elaborazione di relazioni scritte o orali nell'ambito di singoli insegnamenti, la partecipazione alla discussione di casi simulati proposti dal Dipartimento di Giurisprudenza o da altre istituzioni (collegi universitari, IUSS, altri Dipartimenti, Arma dei Carabinieri o altre forze di polizia) le cui attività formative siano state riconosciute dal Dipartimento di Giurisprudenza stesso e attraverso lo svolgimento di attività lavorativa in occasione degli stage o dei tirocini previsti nel percorso didattico.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
security manager
I laureati in questo corso di laurea si inseriscono principalmente in un contesto aziendale privato, ma anche nell'anbito
di enti pubblici e possono operare a diversi livelli organizzativi di protezione e prevenzione: per la sicurezza dei
lavoratori, per la protezione della privacy nelle diverse dinamiche di trasferimento dei dati, per l'adozione dei modelli di
organizzazione e gestione, per il più efficace svolgimento dei rapporti con la pubblica amministrazione, per la
prevenzione e il contrasto di forme di illegalità che mettono a rischio beni mobili, immobili, materiali, immateriali, persone
fisiche o l'ambiente.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Competenze associate alla funzione
security manager
Il profilo del security manager possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico, sia di base sia specificatamente volte alla tutela dei beni della persona e dell'azienda e
all'individuazione, prevenzione e contrasto delle attività illecite anche nei riguardi delle pubbliche amministrazioni;
- di tipo socio-economico, al fine di consentire una completa analisi degli scenari in cui si manifestano le situazioni di
rischio e le esigenze di sicurezza e protezione;
- di tipo linguistico e comunicativo, per lo sviluppo di corrette strategie di informazione all'interno dell'organizzazione in
cui la figura professionale si inserisce e al suo esterno;
- di tipo informatico e tecnico, allo scopo di garantire un'abilità operativa adeguata a un contesto digitale
tecnologicamente avanzato.
Funzione in contesto di lavoro
security manager
Il profilo professionale è preposto all'individuazione delle soluzioni più idonee per il raggiungimento di livelli ottimali di
prevenzione dei rischi e di protezione nei confronti dei pregiudizi di varia natura cui possono essere esposti beni o
individui.
A tal fine dovrà essere in grado di:
- ricostruire il quadro normativo di riferimento e sapersi orientare al suo interno;
- individuare e valutare i rischi e gli eventuali potenziali pregiudizi a persone, ambiente, dati informatici e cose e adottare
tutte le opportune e necessarie misure di compliance al fine di prevenire la commissione di reati;
- elaborare strategie di prevenzione e procedure di gestione del rischio e dell'emergenza;
- utilizzare i diversi strumenti di comunicazione e di interazione con le forze di polizia e gli altri soggetti interni o esterni
coinvolti nella prevenzione e gestione del rischio.
Descrizione obiettivi formativi specifici
L'obiettivo formativo del corso di laurea in 'Scienze della sicurezza e della prevenzione' è di formare 'security manager' o figure professionali affini/complementari (auditor), intesi come operatori giuridici dotati di specifiche competenze trasversali nel campo della sicurezza interna ed esterna e 'capaci di prevenire, fronteggiare e superare eventi in prevalenza di natura dolosa e/o colposa, che possono danneggiare le risorse materiali, immateriali, organizzative e umane (UNI 10459)' dell'azienda o di un contesto sociale più ampio.
Per realizzare l'obiettivo indicato, ad un apprendimento teorico e ad una solida conoscenza giuridica degli istituti fondamentali vengono progressivamente affiancati sia attività di formazione pratica, sia insegnamenti disciplinari specializzanti idonei a sviluppare quella complementarietà di competenze funzionale alla soluzione dei differenti problemi applicativi che la figura professionale deve sapere individuare e gestire.
A tale fine la formazione giuridica di base si concentra soprattutto nei primi due anni del corso di laurea: le materie impartite nel primo anno hanno carattere fondamentale e, comunque declinate in funzione della peculiarità degli obiettivi formativi del corso di studio, forniscono gli indispensabili strumenti concettuali, lessicali e terminologici che consentono di arrivare ad un'adeguata competenza nelle materie istituzionalmente caratterizzanti l'area giuridica. Ad esse si affiancano altre discipline idonee a sviluppare nel singolo studente la capacità di apprendimento in rapporto a conoscenze di carattere storico-filosofico, economico e linguistico.
Successivamente il percorso formativo copre le specifiche aree tematiche rientranti nelle funzioni del 'security manager', quali, tra le altre, la tutela della sicurezza informatica; la tutela della privacy; la prevenzione e repressione della corruzione; la tutela dell'ambiente e della sicurezza sul lavoro e più in generale di tutto ciò che attiene al compliance and risk management. L'offerta formativa viene completata da insegnamenti che attengono ad aree tematiche tradizionalmente appartenenti all'area giuridica, quali il diritto commerciale, il diritto penale e la procedura penale.
Al termine del percorso di studio sono collocate le attività di formazione maggiormente specialistiche o tecnico operative, con l'obiettivo di fornire competenze maggiormente professionalizzanti e abilità tecniche più specifiche. Vengono approfondite diverse aree tematiche riguardanti la tutela della sicurezza esterna ed interna, quali tra le altre, la sicurezza informatica, la criminologia, le tecniche investigative, la storia e l'organizzazione delle forze di polizia.
L'offerta formativa si arricchisce inoltre della possibilità di scegliere tra diversi insegnamenti complementari, in campo sociologico, economico, linguistico e giuridico, in modo da fornire conoscenze e competenze multidisciplinari che completano il percorso di studio e nel contempo ne garantiscono una flessibilità idonea a modulare e personalizzare la crescita formativa.
L'apprendimento della lingua inglese è assicurato nell'ambito del corso di laurea sia in funzione della padronanza della terminologia giuridica e tecnico-operativa, sia ai fini dell'acquisizione di competenze per lo sviluppo, la comunicazione e la gestione dell'informazione e della documentazione mediante strumenti e metodi informatici e telematici. Al fine di arricchire la preparazione culturale del laureato chiamato ad operare in un contesto sempre più globalizzato, viene offerta inoltre la possibilità di acquisire la conoscenza di una seconda lingua.
Sono previsti 6 crediti formativi per tirocini e stage formativi finalizzati allo sviluppo e all'acquisizione di esperienze professionali nei settori dell'impresa pubblica e privata, dell'amministrazione pubblica statale e degli enti locali, delle forze dell'ordine.